Le favole (non) sono per bambini
- versoilviolaludovi
- 1 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 ott 2025
Storytelling e branding: perché leggere “Harold e la matita viola” è una lezione di comunicazione per adulti.
“Le favole sono per bambini”, disse lui trovando ridicola la mia proposta di cominciare il nostro stage con la lettura di un libro per bambini” racconta Diana Hartley, consulente aziendale.
Le persone nella sala tacquero e chinarono la testa, con aria nervosa e imbarazzata. Quel manager arrogante mi aveva provocato per tutta la sessione del mattino. Mi trovavo al centro di ricerca di una delle aziende produttrici di semiconduttori più grandi del mondo. Emisi un respiro profondo, mi feci avanti con aria sicura e sistemai una sedia di fronte alla classe, come una maestra davanti ai suoi allievi. Cominciai a leggere la storia di "Harold e la matita viola" in tono melodioso, scandendo le parole e fermandomi alla fine di ogni pagina per mostrare le figure alla mia classe dirigente. Nel frattempo li osservavo, e cominciai a vedere i loro tratti addolcirsi, perché non stavano ascoltando la storia con l’intelletto, ma con quel lato infantile che ancora conservavano. Il bambino che era in loro, quello che aveva creduto nella possibilità della magia, si risvegliava; apparivano sorrisi e sguardi innocenti.
Il nostro eroe, Harold li riportava verso un tempo delle loro vite in cui tutto era possibile. C’era voluto qualche minuto perché riuscissero a distendersi. A lasciarsi andare al gioco, a credere che anche loro potessero essere come Harold, che disegnava il suo cammino attraverso le insidie con un gran tratto di matita colore viola. Quei dirigenti di alto livello erano pronti a credere, senza presentazioni Power Point, senza grafici né tabelle, nella semplice possibilità di giocare e di creare insieme qualcosa di innovativo e intelligente".
tratto dal libro "Storytellig. La fabbrica delle Storie" di Christina Salmon.
Così abbiamo conosciuto Harold e tracciato la nostra strada Verso il Viola
“Una sera, dopo averci pensato su un bel po’, Harold decide di andare a fare una passeggiata al chiaro di luna.
Ma la luna non c’era e ad Harold serviva una luna per fare una passeggiata al chiaro di luna”.

È semplice.
È diretto.
È potente.
Non aspetta che le condizioni siano perfette: le crea.
Non cerca la luna: la disegna.
“Harold sapeva che più in alto fosse andato, più lontano avrebbe visto.Quindi decise di far diventare la collina una montagna".

Storytelling e identità di brand: la lezione di Harold
Questa è la nostra lezione quotidiana. Che tu sia un brand, un’azienda o una persona, raccontarti non significa inventare. Significa creare con consapevolezza, disegnando il tuo percorso con la stessa fiducia con cui Harold tratteggia il suo mondo.
Harold ha fiducia nel gesto e trasforma il bianco in possibilità.
Noi, oggi, siamo un po’ come lui.Non abbiamo una matita viola, ma abbiamo parole, immagini, strategie.Le usiamo per aiutare chi si affida a noi a disegnare la propria luna, la propria montagna, il proprio cammino.
Harold e la matita viola diventano il nostro manifesto.
Ci ricordano che ogni storia si può tracciare. Che ogni identità nasce da un segno. E che basta un colore – magari viola – per cominciare a cambiare tutto.
con affetto ViV

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