Raccontare senza vendere: il nostro modo di essere sui social.
- versoilviolaludovi
- 3 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 ott 2025
Tra parole, segni e spazio bianco: la nostra idea di comunicazione silenziosa.

Ci sono scelte che non nascono da una strategia, ma da un’urgenza. Un bisogno silenzioso ma chiaro: raccontare senza dover convincere.
È con questo pensiero che abbiamo aperto il nostro profilo Instagram. Non volevamo promuoverci, posizionarci, fare educational o spiegare il nostro lavoro. Volevamo semplicemente condividere.
Abbiamo scelto una strada diversa, una via più silenziosa, fatta di segni, parole, immagini e spazio bianco. Quel bianco che non è assenza, ma preparazione alla meraviglia.
Lo abbiamo capito una mattina, a Parigi. Eravamo all’Orangerie, pronti a vedere le Ninfee di Monet.
Avevamo già in tasca il biglietto, pronte ad attraversare quel sogno a colori.
Ma la guida ci fece fermare in una stanza vuota. Tutta bianca. Così bianca da non riuscire a distinguere il pavimento dalle pareti.
Ci spiegò che quello spazio era lì per prepararci. Per svuotare lo sguardo, ripulirlo, allenarlo alla meraviglia. Solo dopo quel silenzio di luce avremmo potuto davvero vedere.
È da lì che parte la nostra scelta. Da quella sensazione di spazio puro, di preparazione all’incanto.
“A Harold quella spiaggia fece venire in mente un picnic. E l’idea del picnic gli fece venire appetito. Allora preparò tutto per una bella merenda. C’erano soltanto torte. Ma c’erano tutti i nove tipi di torta che Harold preferiva.”

Come Harold, diamo forma alle cose partendo da un pensiero, da un desiderio, da un’intuizione. E anche noi, a modo nostro, disegniamo torte — a volte per fame, altre per bellezza.
Così abbiamo costruito il nostro feed, pensandolo come un grande quaderno da disegno, dove ogni contenuto ha uno scopo preciso: ispirare.
Tre tipologie di post, tre modi per raccontare il nostro sguardo:
🟣 Illustrazioni ispirate alle storie di Harold: un tratto semplice, come una matita a cera su sfondo bianco, per parlare all’infanzia che ancora abita in noi.
🟣 Installazioni urbane e opere d’arte che, con un piccolo tocco di viola, diventano nuove storie.
🟣 Parole: una alla volta. Scelte con cura, lasciate lì a sedimentare. Perché ogni parola ha un peso, e a volte anche una direzione.
Abbiamo deciso di non urlare.
Abbiamo scelto di non spiegare.
E sì, ci piace anche giocare con le parole, se non ci credete andate sul profilo a scoprire cosa si nasconde... vi lasciamo un indizio, è tutto sotto il vostro naso!

“Si ricordò dove era la finestra della sua camera, quando c’era la luna. Incorniciava sempre la luna. E allora Harold si fece il suo lettino.”
E se sai raccontare, allora riuscirai a farti scegliere.
Non per quanto urli, ma per come riesci a farti vedere.
Raccontare senza vendere significa credere che la verità, se ben raccontata, trova sempre il suo ascolto.
con affetto Viv


Commenti